LABIRINTO
MICHELE CHIOSSI

19 Gennaio - 8 marzo 2002

a cura di Mariuccia Casadio

Inaugurazione: sabato 19 gennaio 2002 ore 18.30

Sabato 19 gennaio 2002 alle ore 18,30 si inaugura la mostra personale di Michele Chiossi (1970) con uno specifico progetto realizzato appositamente per lo spazio della galleria.


Un progetto scultoreo che, nella singolarità del modulo (un modulo di cm 45x66x28) crea, per la sua stessa natura modulare, una forma archetipica dell’architettura: un labirinto (cm 400x220x 200). Il labirinto per definizione è luogo della perdita, il luogo dello smarrimento e per Chiossi che da anni lavora linguisticamente sul tema del cibo, il labirinto è, e non solo metaforicamente, il luogo della perdita dell’alimentazione, e rappresenta il problema della fame nel mondo, problema che, anche nel nuovo secolo, resta irrisolto ed è un grave scoglio dell’umanità. Il labirinto è una scultura percorribile e nella sua estensione è costruita da 135 moduli e ogni elemento è realizzato in un innovativo materiale (HDR) ed ha la superficie cromata di un bassorilievo di focacca (la focaccia, il pane, sono alla base della catena alimentare, sono il mattone dell’alimentazione). Una superficie mossa e riflettente dove il fruitore vedrà la propria immagine specchiata e deformata proprio mentre si smarrirà nella scultura stessa.
E come ha scritto Mariuccia Casadio: "Un'ipotesi di lavoro che oggi si è concretizzata, fornendo perdipiù gli spunti per attuare un ideale collegamento fra cibo e territorio, tradizione storica e identità contemporanea, arte e architettura".

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